Camini a gas metano e gpl la guida, pro e contro, consumi, prezzi

Camini a gas, la guida: come sceglierli, vantaggi e svantaggi, normativa, prezzi

Il camino a gas rappresenta l’alternativa ideale a quello a legna, in quanto capace in egual modo di creare quell’atmosfera intima e romantica a casa. Come vedremo di seguito non solo sono pratici, ma anche veloci e facili installare, non impiegano molto ad accendersi e non creano alcun pericolo. E poi fanno chic la vostra casa, sono elementi di design che impreziosiscono ogni locale in cui sono posizionati.

Andiamo ad esaminare nel dettaglio tutti i vantaggi e tutti gli svantaggi nell’avere un camino a gas che funziona a metano o gpl, senza contare anche il costo di installazione e manutenzione e ovviamente la normativa di riferimento.

 

Sicurezza del camino a gas

Camino a gas stanza da letto e sicurezza

Il primo grande vantaggio di un camino a gas risiede nella sicurezza. Sebbene infatti impieghi il gpl o il metano per la combustione, non c’è nulla di cui temere. L’aria utilizzata per il fuoco viene infatti prelevata dall’esterno (questo perché in fase di installazione si monta una presa d’aria apposita) così da non consentire l’assorbimento dell’aria che si respira dentro casa.

Il camino a gas non deve essere necessariamente installato nel soggiorno, living room, salone o cucina. Addirittura vi sono in commercio modelli specifici per essere anche posizionati in camera da letto per godere al 100% ed in piena sicurezza della calda atmosfera del fuoco. In tal modo potrai arredare la camera da letto trasformandola in una stanza “principesca”.

I pannelli di vetro montati in svariati modelli sono un mix di vetro e ceramica, per cui non si rischia nemmeno che l’elevata temperatura possa far spaccare la finestrella d’apertura.

 

Il camino a gas si può mettere anche all’esterno

Camini a gas per esterno e giardino

In pochi sanno che il camino a gas può essere montato anche in giardino, sotto un portico, sul terrazzo, insomma in un ambiente esterno. È una pratica molto inusuale dalle nostre parti, ma le nuove regole di design riconoscono come affascinante il montaggio di un camino all’aria aperta. Per cui il camino a gas può essere bello pratico e funzionale da essere installato anche in uno spazio all’aperto. Ti consigliamo però in tal caso di sceglierlo con un rivestimento in pietra o in ardesia.

 

Non inquina

La gente si domanda se i caminetti a gas siano inquinanti. In realtà, hanno emissioni bassissime di gas, non producono polveri sottili né particolati.

Avere un caminetto a gas vuol dire infatti rispettare la normativa di riferimento (che vedremo più avanti) al fine di non violare il rispetto per l’ambiente.

 

Impianti di facile installazione

Installazione camino a gas guida

Mai dare per scontato che le cose nuove siano difficili da installare. Un camino a gas viene montato con estrema tranquillità, anzi non richiede interventi e lavori invasivi rispetto a un tradizionale camino a legna. Per alcuni modelli non è nemmeno necessaria la realizzazione di una canna fumaria tradizionale, dal momento che i fumi possono essere smaltiti utilizzando il tetto o le pareti nel caso dei cosiddetti camini catalitici.

 

Utilizzo semplice e veloce

Non solo sono facili da montare, ma sono anche semplici e veloci da usare. Molti modelli in commercio infatti sono dotati di molteplici funzionalità, come la regolazione dell’andamento della combustione e della quantità di calore erogato. Si può anche tenere sotto controllo il consumo di carburante attraverso un telecomando e un termostato, sfruttando degli innovativi dispositivi per la domotica, tra cui quelli compatibili con Google Home e Assistant e quelli compatibili con Alexa di Amazon.

 

La pulizia del camino a gas

Contrariamente ai modelli tradizionali a legna, i camini a gas non sporcano. Non usando legna infatti non si produce cenere, non restano residui e polveri in casa. Di conseguenza non c’è bisogno né dello stoccaggio né della stagionatura del combustibile. Al contempo chi lo possiede non è costretto a comprare, trasportare e tagliare legna.

Anche la combustione è pulita, dal momento che non si creano facilmente incrostazioni nella canna fumaria. Per cui basta una sporadica manutenzione ordinaria.

 

Il camino a gas non può competere con una caldaia, ma ha un alto rendimento

Camino a gas salone moderno colore bianco

C’è da dire subito che i caminetti a gas non potranno mai riscaldare quanto una caldaia. Questo vale anche per i caminetti a camera chiusa che in generale sono i più performanti, tralasciando i caminetti a gas con focolare aperto che sono prodotti più per una funzione estetica e di design. Lo scopo principale di questi ultimi per cui nascono e sono commercializzati concerne la possibilità di dare alla stanza soltanto un leggero tepore, ma al contempo impreziosire il locale dove sono posizionati.

Chi intende utilizzare caminetti a gas a focolare aperto per riscaldare tutto l’ambiente, non potrà avere quello che desidera a meno che non si acquisti un prodotto dalle altissime caratteristiche, ma anche purtroppo da costi di gestione molto alti.

Esistono modelli con griglie o bocchette in grado di propagare in una raggio molto più ampio il calore, ma se l’ambiente è troppo grande, non raggiungerà mai la temperatura che può trasmettere una stufa a legna o un classico camino a legna.

Migliore è il rendimento di un camino a gas a camera chiusa con rendimenti vicini al 90% e prestazioni ormai quasi simili a quelli di stufe e caldaie, anche se purtroppo con costi di gestione maggiore. C’è da dire che nel nord Europa, e principalmente nei paesi scandinavi e Inghilterra i camini a gas rappresentano ormai oltre il 50% dei camini totali.

 

Controllo annuale

Qualunque dispositivo a gas, incluso il camino, può essere montato esclusivamente da un termotecnico qualificato. Senza contare il fatto che ogni anno vanno sottoposti ad una verifica generale. Verifica che ovviamente viene effettuata sempre da personale qualificato (tuttavia questo è ormai vero anche per i camini a legna o pallet).

 

Non si può cucinare

Non farti fuorviare dalla dicitura “a gas”. Il camino non può essere utilizzato per cucinare. Inoltre devo ricordarti anche il fatto che in caso di mancanza della corrente elettrica, i dispositivi cessano di funzionare.

 

Si usurano facilmente

Come tutti i dispositivi elettromeccanici, anche i camini a gas si usurano facilmente. Anzi hanno una resistenza nel tempo inferiore rispetto ad una stufa od un camino a legna, che, se correttamente usati, sono praticamente indistruttibili.

 

Consumi del camino a gas: I costi del riscaldamento

Camino a gas salone elegante molto lungo

Il rendimento di combustione di un camino a gas è il rapporto tra il calore prodotto dall’apparecchio e l’energia contenuta nel gas consumato. Un rendimento elevato, quindi del 90% per i modelli più avanzati, pertanto, significa un importante trasferimento di calore dal focolare alla stanza.

Sebbene nel passato i caminetti a gas, pratici da gestire e molto belli da vedere, avessero costi di gestione superiori a quelli di stufe e caldaie, attualmente il discorso è un pò cambiato.

Certo, ancora adesso i camini a gas sono in genere più cari sia per quanto riguarda il costo d’acquisto sia per l’utilizzo nel tempo. Tralasciando i modelli con focolare aperto (la cui capacità di fornire calore è del tutto trascurabile), tutti gli altri modelli, grazie allo stato attuale della tecnologia, riescono a propagare più o meno la stessa intensità di calore di una caldaia.

Ma quanto consuma un camino a gas? se prendiamo come esempio un apparecchio con una capacità di 7Kw il consumo si aggira intorno a 1 metro cubo di combustibile all’ora, se acceso e impostato sulla potenza massima. Pertanto dovete considerare sia il costo della corrente elettrica che del gpl o metano.

Per risparmiare sui consumi di un camino a gas è preferibile scegliere quelli con doppie o triple file di iniettori che regolano in base alle necessità il consumo di combustibile. In questo modo si va a ridurre il consumo di GPL o metano anche del 50%.

 

Il costo di un camino a gas

Camini a gas metano gpl prezzi

Dal momento che abbiamo a che fare con delle caratteristiche molto particolari, i camini a gas non hanno proprio un prezzo economico. Se intendi arredare casa tua con un simile dispositivo, devi sapere che andrai incontro ad una spesa non indifferente per il bilancio famigliare.

In linea di massima, il costo di un caminetto a gas varia a seconda degli optional che ha, nonché a seconda del materiale impiegato per il rivestimento. Ad esempio sullo store online barzotti.it potrete farvi un’idea dei vari modelli in commercio e dei prezzi praticati.

In media, il costo di un camino a gas compreso di installazione, può variare tra le duemila e le quattromila euro, con i modelli extra lusso che possono arrivare e superare anche le 6000€. Prima di lanciarti a capofitto nell’acquisto informati sull’azienda cui vuoi affidarti e nel caso fatti stilare un preventivo completo.

 

La normativa per i camini a gas

Abbiamo accennato al fatto che esiste una normativa di riferimento sui camini a gas. Tale normativa si focalizza ovviamente sia sull’installazione che sul funzionamento di un camino a gas. Stiamo parlando della norma UNI-CIG 7129/2008, emanata dall’ente preposto, CIG – Comitato Italiano Gas, proprio per occuparsi di  tutti gli impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione. Tali regole valgono per i nuovi impianti, per le ristrutturazioni, per gli impianti esistenti e per i casi di manutenzione straordinaria.

 

La norma iniziale è stata modificata poi dalla UNI 7129/2015 che a sua volta è suddivisa in 5 parti (la quinta riguardante lo scarico della condensa):

  • PARTE 1 – Impianto interno;
  • PARTE 2 – Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione;
  • PARTE 3 – Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione;
  • PARTE 4 – Messa in servizio degli impianti/apparecchi;
  • PARTE 5 – Sistemi per lo scarico delle condense.

Insieme alla UNI 7128 (“Impianti a gas per uso civile – Termini e definizioni”), vengono dunque regolati anche gli impianti a gas dei camini, i quali devono rispettare le norme di sicurezza per la salvaguardia di chi li possiede e degli altri soggetti che vivono nell’edificio.

Infine citiamo anche la Legge 90/2013. In particolare vi è l’Art. 17-bis “Requisiti degli impianti termici”, per il quale : “Gli impianti installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio, alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”.

 

Immagini modelli camini a gas

Camino a gas pietre

Camino a gas nero bifacciale

Camino a gas moderno bifacciale isola

Camino a gas moderno cucina

Camino a gas con cornice silver basso

Camino a gas bifacciale di design

Camino a gas salone blu e bianco

Camini a gas metano e gpl moderni bianco e nero

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Camini a gas metano legno bianco retro vintage

Camini a gas metano cornice argentata quadro

Camini a gas metano antichi legno scuro

Camini a gas legno vintage noce

About Antonio

Ingegnere elettrico appassionato del web a 360 gradi. Attivo nel settore da oltre 15 anni, gestisco numerosi blog che curo con meticolosa attenzione, cercando di seguire le regole "non scritte" della SEO.